L’arte della Brace

Cucinare o grigliare con il fuoco è un sistema di cottura che permette di donare agli alimenti sapori e profumi ineguagliabili. La tradizione culinaria Toscana da sempre è legata a questo metodo di cottura che in gergo viene chiamata  “…sulla brace” ed è sinonimo di momenti molto piacevoli legati alla preparazione del pasto familiare. Questo metodo di cottura, che pian piano si sta sempre più perdendo, ha permesso di realizzare centinaia di piatti tipici, alcuni dei quali sono diventati famosi in tutto il mondo come per esempio la bistecca fiorentina.

La cottura sulla brace è ideale non solo per riscoprire la cotture con il fuoco, ma anche per riassaporare la nostra tradizione vera di una volta legata alle storie di campagna. Per la cottura alla brace vengono selezionate legna dei boschi circostanti.

L’ascia dei cavalieri templari

In un contesto storico che va dal 1100 al 1300, le armi avevano un contesto puramente offensivo e difensivo e tra la dotazione del Cavaliere Templare ritroviamo anche l’Ascia. È un’esperienza unica in edizione limitata che consiste in una vera e propria ascia di osso di carne di manzo selezione Garronese lungo 48/52 cm con 1.3/1.7 kg di carne, unica nel suo genere, perché priva di cortisonici e antibiotici.

 

La cottura è effettuata esclusivamente su brace di legna fatta al momento, con legna proveniente dai boschi delle colline del chianti. È servita su appositi taglieri di legno fatti a mano, e viene accompagnata con le gocce preziose dell’olio Extra Vergine di Oliva Toscano.

 

L’ascia dei cavalieri templari è in edizione Limitata e va prenotata nel momento in cui si fa la prenotazione specificando nelle note
Benvenuto Cavaliere Templare!.

La bistecca alla fiorentina

Le origini della bistecca alla fiorentina è una storia antica quasi quanto la città di Firenze, ed è una storia legata alla famiglia de’ Medici. A quell’epoca, infatti, era usanza dei Signori far accendere dei grandi falò nelle piazze fiorentine per la festa di San Lorenzo quando la gente si riversava per le strade in attesa di assistere allo spettacolo delle stelle cadenti. Le persone si riunivano attorno ad enormi bracieri bevendo vino e deliziando il palato con la succulenta carne di vitella che veniva loro offerta dai Signori fiorentini.

 

 

Alcuni mercanti inglesi presenti ai festeggiamenti trovarono talmente buona questa carne che iniziarono a chiederne ancora gridando a gran voce: Beef Steak!! Da qui il termine Bistecca…alla fiorentina, perché questo piatto è per Firenze ed i suoi abitanti una storia d’amore, una tradizione di cui ci fregiamo con orgoglio, un’autentica eccellenza gastronomica.


La carne della bistecca alla fiorentina, è selezionata nel taglio della lombata di un vitellone, macellato tra i 12 e i 24 mesi di età ed il peso minimo per essere servita al tavolo è di 1,2 kg cotta rigorosamente sulla brace.

Il pollo rosso a collo nudo di Montespertoli

Tra le varie specialità poco conosciute sulle colline toscane c’è il pollo rosso a collo nudo della selezione del Cinelli di Montespertoli. È particolare perché si nota l’assenza di piume nella parte superiore del collo.

 

La carne è sana e molto gustosa, questo grazie sia al movimento naturale a terra sia grazie all’attenta alimentazione a base di soia, cereali e priva di farine animali. La crescita avviene in modo naturale, senza l’utilizzo di promotori della crescita nè di antibiotici.

 

 

La coscia viene disossata, marinata e poi cotta sulla brace.

Il piccione di Montespertoli

Il piccione è un piatto molto ricercato,  specialmente quello cotto sulla brace di legna. Questa tipologia di carne l’abbiamo sempre lavorata, ma ci è cambiato il mondo quando abbiamo iniziato a lavorare la selezione del Cinelli di Montespertoli.

 

La differenza è data dalla cura con la quale questi piccioni vengono fatti crescere, infatti è determinante per la buona qualità l’alimentazione sana e la possibilità di fare del movimento naturale.

 

Noi lo proponiamo cotto sulla brace di legna con qualche rametto di rosmarino e qualche goccia di olio extra vergine di oliva. La cottura la decidi tu, infatti c’è chi lo preferisce più croccante e quindi cotto di più e chi lo preferisce più morbido e quindi meno cotto.

 

Ci sono alcuni fedelissimi clienti che fanno più di 130 km per mangiare il piccione sulla brace.

OsteriadiCasaChianti_come-fare-la-brace-10-errori-da-evitare

Come fare la brace:
10 Errori da evitare!